La casa dell’acqua

casa dell'acqua manzano

casa dell’acqua (immagine NON rappresentativa presa dal web)

Con la delibera di giunta n.148 procede l’iter per installare a Manzano la casa dell’acqua.

Quest’opera, nata dalla sinergia tra Amministrazione di Manzano e Acquedotto Poiana, sarà dunque una valida alternativa pubblica all’acqua in bottiglia.

Oltre al beneficio ecologico (abbattimento dell’utilizzo di plastica-PET) si andrà anche a valorizzare sensibilmente l’area del capoluogo (ecopiazzola di via Zorutti) dove verrà installata la casa dell’acqua.

Consiglio Comunale

Sabato 30-06-2012 alle ore 11:00, presso la sala consiliare del Comune di Manzano, sita in Palazzo Torriani via Natisone n.34
è convocato il 3° Consiglio Comunale del mandato 2012-2017.

L’ordine del giorno è scaricabile (formato PDF) dal sito del Comune.

Ricordo che si tratta di una seduta pubblica ed è auspicabile un’ampia partecipazione dei cittadini-elettori.

Banda di Manzano – 90° di fondazione

Banda Nereo Pastorutti Manzano

Corpo Bandistico Nereo Pastorutti – Manzano


SABATO 23 GIUGNO 2012
Grandi festeggiamenti per il 90° anniversario di fondazione del Corpo Bandistico “Nereo Pastorutti” di Manzano (UD).
Un’importante traguardo di questa meritevole realtà manzanese.

Lo storico appuntamento prevede una Rassegna Bandistica Regionale e una mostra fotografica che ripercorre le tappe del sodalizio.

Programma:
ore 17.30: sfilata Bande per le vie principali
ore 18.45: esibizione Bande Piazza Chiodi
ore 19.15: saluto Autorità e concertone finale

Tasse

tasse

tasse

Oggi il presidente del Consiglio Mario Monti alla cerimonia della GdF in Abruzzo ha detto:”La lotta all’evasione fiscale è una priorità assoluta per il governo perché l’evasione fiscale erode la legalità e mina il patto tra Stato e cittadini e il clima di fiducia tra cittadini, senza il quale il paese è inadatto alla crescita”.

Concetto giusto ancorchè poco originale.

Ai fini della lotta all’evasione fiscale io non ho mai capito una cosa: perchè al cittadino italiano non è permesso “scaricare” dai redditi le proprie spese: riparazioni, parrucchiera, ristorante, cura della persona ecc. ecc.

Un vero meccanismo di DEDUZIONE*: nell’anno guadagni 100, spendi 80, rimangono 20 e su quei 20 paghi le tasse.

Anche le DETRAZIONI* sulle ristrutturazioni/riqualificazioni edilizie non le ho mai capite: se spendi 100 per sistemare la casa perchè non puoi DEDURRE 100 dal reddito? Puoi solo DETRARRE una certa percentuale dall’imposta lorda, tra l’altro entro un certo limite di spesa.

Qualcuno ha tentato diverse volte di spiegarmi il perchè e il percome, che in America sì si scarica ma non è proprio così…ma alla fine uscivano solo fumose elucubrazioni prive di logica e consequenzialità.

Io quindi continuo a non capire. Se qualcuno sa mi illumini pure. Grazie.

*Per la differenza tra DEDUZIONE e DETRAZIONE clicca qui

Estate sotto le stelle

programma cinema all'aperto udine manzano

cinema all’aperto Manzano e dintorni

Da QUI puoi scaricare il PROGRAMMA dei cinema all’aperto e degli appuntamenti culturali organizzati dall’associazione territoriale “Noi Cultura” formata dai comuni di Manzano, Buttrio, Pradamano, Corno di Rosazzo, Premariacco, San Giovanni al Natisone, Pavia di Udine.

Torneo dei borghi 2012 – Manzano

Torneo dei borghi - Manzano

Torneo dei borghi – Manzano

A Manzano (UD) dall’11 al 25 giugno 2012
5° Torneo dei Borghi e delle Frazioni

Fase eliminatoria: dall’11 al 20 giugno
Semifinali: venerdì 22 giugno
FINALI: lunedì 25 giugno

Detentore trofeo: Manzignel

SPECIAL EVENTS:
– SABATO 16 GIUGNO 2012 19.30 Rappresentativa di Albona vs Rappresentativa di Manzano
– LUNEDI’ 25 GIUGNO 2012 ore 20:30 Memorial Alfredo Scarel

SCARICA QUI il CALENDARIO COMPLETO

Italian Workshop Design 2012

Dal 10 al 16 giugno l’Abbazia di Rosazzo – Manzano (UD) ospiterà l’Italian Workshop Design 2012.

Design e Territorio saranno il fulcro attorno al quale si svilupperà una settimana di iniziative ed attività che porteranno il Distretto della sedia al centro del dialogo sull’arredo e sul design italiano.

Quest’anno 8 giovani designer selezionati da Fabrica rappresentanti 8 diverse nazioni si confronteranno con 8 aziende del Distretto per sviluppare nuove idee progettuali.

Una ricca settimana di eventi, esposizioni e incontri sul design in abbazia!

Italian Workshop Design - Programma

Italian Workshop Design – Programma

Piccoli segni di (in)civiltà

volante polizia 113 notte

volante 113

Ieri sera sono rientrato verso le 22 dopo una riunione di partito. Poco dopo sento l’allarme dei vicini. Lo tollero senza preoccuparmi per qualche minuto visto che è già capitato diverse volte che attacchi senza motivo alle ore più impensabili.
Dopo una decina di minuti inizio a preoccuparmi, di solito lo spengono dopo un po’!
Esco in strada, ci sono anche altri vicini affacciati al balcone ma nessuno è andato vicino alla casa.
Ci vado io: dai limiti del recinto non ravviso porte o finestre forzate, non si vedono fasci di luce (di una torcia elettrica), in poche parole non sembra esserci anima viva all’interno. Ingenuamente suono anche il campanello e ovviamente non risponde nessuno.

Dopo altri 10 minuti che l’allarme continua a suonare imperterrito vorrei tornarmene a casa per andare a dormire: “mission impossible” con quella sirena petulante.

Cosa avreste fatto voi? Io non conosco i proprietari, li saluto solamente se ci incrociamo e quindi non sapevo come contattarli.

Ho chiamato il 113, ho spiegato la situazione e loro nel giro di 15 minuti hanno fatto arrivare sul posto una volante.
Casualità ha voluto che uno dei due poliziotti sia amico di uno degli occupanti della casa, l’ha chiamato al cellulare e l’ha pregato di venire a spegnere la sirena. Prima di congedarmi i poliziotti hanno trascritto i miei dati sul rapporto e mi hanno ringraziato per la segnalazione.

Ritorno a casa e dopo una ventina di minuti l’allarme si spegne. Il proprietario era rientrato. Tutto finito bene.

Oggi però mi aspettavo (tipo questa sera) che qualcuno dei proprietari (età dalla quarantina ai 70-80) mi suonasse alla porta per dirmi qualcosa. Che ne so…per ringraziarmi che mi ero interessato per un possibile tentativo di scasso a casa loro, oppure per scusarsi perchè per l’ennesima volta l’allarme era partito inutilmente.

Invece ZERO!
Capisco che era mio dovere fare qualcosa, ma un “grazie” o un “mi scusi” non costano nulla.
Vista la frequenza di furti e furtarelli nelle case le forze dell’ordine è da tempo che predicano una sorta di solidarietà tra vicini, tenere d’occhio le case dei vicini quando non ci sono e segnalare movimenti sospetti. E fin qui basterebbe il buon senso, senza nulla togliere alla bontà dei consigli delle autorità di PS.
Ma se non ti prendi neanche il disturbo di attraversare la strada dopo che ho chiamato le guardie per casa tua, che speranza ho che tu dia un’occhio a casa mia?
Che (in)civiltà stiamo costruendo? Cosa trasmettiamo (trasmettete) ai giovani?

Consiglio Comunale

Mercoledì 13-06-2012 alle ore 18:00, presso la sala consiliare del Comune di Manzano, sita in Palazzo Torriani via Natisone n.34
è convocato il 2° Consiglio Comunale del mandato 2012-2017.

L’ordine del giorno è scaricabile (formato PDF) dal sito del Comune.

Ricordo che si tratta di una seduta pubblica ed è auspicabile un’ampia partecipazione dei cittadini-elettori.

Esposizione a Rosazzo

rosazzo

logo

Copio e incollo il testo dell’invito.

8 giugno-23 settembre 2012, Rosazzo (Ud), Casa Furlan, Via Abate Colonna 2.

Titolo: “Qui e oltre”
Federico Rizzi, Alberto Moretti, Giulia Iacolutti, Agnese Toniutti.
Nella sede di via Abate Colonna la Fondazione Ado Furlan presenta Qui e oltre. Un progetto di lettura e di interpretazione artistica del luogo, frutto della collaborazione dell’artista Federico Rizzi, dei fotografi Alberto Moretti e Giulia Iacolutti e della pianista Agnese Toniutti. Il Gruppo, che intende il proprio lavoro di ricerca come superamento di un’arte incentrata sul “nome” e sul relativo mercato, ha scelto di intervenire nello spazio ospitante in forme e modalità che, ricreandolo, finiscono per attribuirgli il senso e il ruolo di opera collettiva.
Inaugurazione: venerdì 8 giugno, ore 19.00.
Orario: venerdì, sabato, domenica 17.00-21.00.

Sagra del coniglio a San Nicolò – Manzano (UD)

sagra del coniglio san nicolò manzano udine

locandina

Ritorna l’appuntamento con la specialità della frazione San Nicolò: il coniglio alla contadina.
Inoltre una fornitissima enoteca con i migliori vini dei colli orientali del friuli, ristorante con servizio al tavolo, pesca di beneficenza enogastronomica.

giovedì 7 giugno
ore 18 apertura chioschi
ore 21 cena in musica con Franco Coccolo

venerdì 8 giugno
ore 15 apertura mercato agricolo di CAMPAGNA AMICA
ore 18.30 innaugurazione della 38° edizione Sagra del Coniglio
ore 19 concerto della banda Nereo Pastorutti di Manzano
ore 20 degustazione Schioppettino in abbinamento al conglio alla contadina
ore 21 ballo con RENE’ E LA SUA ORCHESTRA

sabato 9 giugno
ore 12 riapertura chioschi
ore 19.30 In collaborazione con la commissione paritetica del gemmellaggio Manzano-Albona, esibizione dei fisarmonicisti della scuola primaria di musica presso l’università popolare aperta di Albona
ore 21 ballo con l’orchestra VEGAS

domenica 10 giugno
ore 8 riapertura chioschi, gara di pesca organizzata dall’A.P.S. Gabbiani
ore 19 esibizione della scuola di ballo VICTORIA DANCE di Palmanova
ore 20.30 ballo con l’orchestra NOVANTA

lunedì 11 giugno
ore 17 riapertura chioschi
ore 20.30 ballo con l’orchestra SOUVENIR
ore 22 estrazione lotteria – 1° PREMIO VIAGGIO E SOGGIORNO A ISCHIA

Demagogia

burp

burp


Nelle zone colpite dal sisma in Emilia ci sono le istituzioni, le famiglie, i lavoratori, le associazioni ecc. che si stanno facendo in quattro per convincere le aziende danneggiate affinchè non se ne vadano via abbandonandoli in una situazione critica (un esempio su tutte: le multinazionali del settore medicale-farmaceutico della zona di Mirandola).

Questa mattina ho sentito dal radiogiornale regionale dell’FVG che si starebbe pensando di aiutare gli imprenditori emiliani colpiti dal sisma proponendo loro di trasferirsi armi e bagagli in via “temporanea” nel distretto della sedia (area manzanese e limitrofi, utilizzando così anche i capannoni vuoti della zona).
Pensavo di aver capito male.
Sfogliando il Messaggero Veneto ho trovato invece un articolo che confermava tale proposta.

Ho cercato invano di capire chi fosse l’artefice della pensata.
Sta di fatto che mi sembra una proposta fuori luogo.

La necessità di rimettere le aziende in condizione di non perdere le commesse ripartendo immediatamente è condivisibile e auspicabile.
Ma trasferire tutto in Friuli non mi sembra:

1) una soluzione che si possa definire “temporanea“. La ricostruzione avrà tempi incerti e dopo alcuni anni che una ditta si è insediata qui si è anche ambientata, avrà creato delle sinergie produttive e logistiche e chi glielo fa fare poi di sobbarcarsi gli oneri per ritornare giù e ricominciare nuovamente da capo?

2) una soluzione efficiente. Le aziende solitamente vivono anche grazie all’indotto, per cui si dovrebbe trasferire qui le aziende “grosse” con i propri dipendenti e pure le aziende dell’indotto con relative maestranze. Trecento chilometri non sono tanti, ma non sono neanche pochi.

Una soluzione “temporanea” potrebbe essere trasferire le aziende in capannoni sfitti in zone ben più vicine: Rovigo, Adria, la bassa veronese…

Di più: qualcuno ci ha già pensato (clicca qui).

2 giugno

2 giugno – Festa della Repubblica

Oggi cerimonia istituzionale per celebrare la nascita della Repubblica Italiana a seguito del referendum del 2 e 3 giugno 1946.
In corteo, preceduti dal corpo bandistico “Nereo Pastorutti” di Manzano, abbiamo reso omaggio ai caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, breve rito religiosa e poi discorso delle autorità con consegna del tricolore e della Carta Costituzionale ai neodiciottenni.

Tra i vari discorsi c’è stato chi ha copiato da Wikipedia, chi ha usato parole originali e chi ha portato un’esperienza di vita vissuta.

L’esperienza di vita vissuta l’ha portata il Cav. Giuseppe Lizzi, già sindaco di Manzano (due mandati) e presidente regionale delle Associazioni Combattentistiche.

il tricolore

il tricolore

Il 2 giugno 1946 aveva vent’anni, era militare, con lo stemma del Regio Esercito sul berretto. Era di stanza a Modena, trasferito a Parma per permettere il regolare svolgimento del Referendum in quella località.
Due bombe a mano in tasca e un fucile in mano. Gli armamenti li aveva ricevuti dagli inglesi, che a loro volta controllavano il Regio Esercito.

Tra la chiusura delle votazioni (3 giugno 1946) e lo spoglio definitivo delle schede passarono dieci giorni.
Dieci giorni in cui nessuno sapeva come sarebbe andata a finire.
Mettendo da parte ideali indipendentisti e autonomisti, penso ad un ragazzo di vent’anni, in quegli anni (non c’erano cellulari e Tom Tom), lontano da casa, con due bombe in tasca e un fucile.
Penso ai soli due milioni di scarto tra i voti pro repubblica e pro monarchia. Tutto era in balia di tutti. L’incertezza dominava. Se vinceva la monarchia sarebbe potuta scoppiare una vera e propria rivoluzione civile.
Chiudo gli occhi e m’immagino a vent’anni a vivere dieci giorni in quelle condizioni. Brividi!