Viaggi&Viaggiatori 2014 – Immagini e Racconti dal Mondo

Viaggi&Viaggiatori 2014

Viaggi&Viaggiatori 2014

Ritorna Viaggi&Viaggiatori Immagini e Racconti dal Mondo. Una sorta di “Alle falde del Kilimangiaro” in salsa nostrana. Gente Friulana che ha fatto e documentato viaggi molto belli, interessanti ed emozionanti.

Li condividerà con noi GIOVEDì 13, 20 e 27 MARZO 2014. Ore 20:30 a MANZANO (UD) c/o Antico Foledor Boschetti della Torre in via natisone n.25 (a fianco al Municipio). Ampio parcheggio, INGRESSO LIBERO.

Al termine delle serate potremo degustare anche i pregiati vini delle aziende del territorio.
Condividi e fai girare, potrebbe far piacere a tanti visitare virtualmente questi luoghi. Grazie

Un sentito ringraziamento da parte mia e dell’Associazione Culturale Art&Sport:

– in primis ai Viaggiatori Paolo Cozzarolo e Luigino Zamaro, Maurizio e Daniela De Biasio, Luca e Egle Marini e al Viaggiatore/Atleta Pio Tomasetig

ai Sostenitori dell’iniziativa per la loro disponibilità e sensibilità: Agenzia Viaggi Universi Paralleli di Manzano, Az. Agr. CASASOLA Viticoltori in Rosazzo (UD), Az. Agr. TAMI Viticoltori in Buttrio – Nimis (UD), Az. Agr. LA SCLUSA Viticoltori nei Colli Orientali, Az. Agr. EL CLAP Viticoltori in Villanova D.J., FLORDOR Fiori e Piante (Manzano), AGRARIA PASSONE (Manzano), FIORERIA FAUSTO e ANITA (Manzano).

– al Comune di Manzano per il patrocinio dell’iniziativa

– a tutti quelli che ci aiutano a reperire i contatti di Viaggiatori e Persone splendide

– a tutti quelli che ci aiutano a diffondere l’iniziativa che ci auguriamo sia gradita.

Tutte le info sulla pagina Facebook. Condividi e fai girare, grazie 🙂

Caporetto, chiarimenti

L'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale

L’Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale

In risposta ad alcuni commenti ricevuti sul blog al precedente post, credo siano doverosi alcuni chiarimenti.
So benissimo (sono nato e vissuto in Friuli!) che la storiografia ha (quasi) sempre rappresentato come invasioni gli attacchi provenienti da oriente e come liberazioni gli attacchi provenienti da occidente, pertanto lungi da me l’accusa di essermi recato a Caporetto per festeggiare alcunchè! La mia presenza era solo per rendere omaggio da parte mia e di tutta la cittadinanza manzanese ai caduti di quella guerra.
Per quanto riguarda il tema DISFATTA SI’ / DISFATTA NO riporto il breve ma pertinente e documentato inciso del dott.Marco Pascoli (Esperto storico sui siti della Grande Guerra e promotore del Museo della Grande Guerra a Ragogna) che ringrazio per la disponibilità.

Dunque, il tema è uno di quei temi “da convegni” non liquidabile in poche righe. Tuttavia, in estrema sintesi la mia opinione è che “Caporetto” fu un successo militare austro germanico dovuto
1) alla certosina preparazione e alle innovazioni tattiche austro-tedesche
2) ad una somma di errori e coincidenze negative non tanto dell’Esercito Italiano in toto, quanto dell’Ala sinistra della 2^ Armata, per responsabilità diffuse dei comandanti di armata, corpo, divisione e brigata. Cadorna, gli ordini di stare sulla difensiva li aveva dati idonei e per tempo (17 settembre 1917), non sono stati eseguiti. La mancanza di controllo sull’operato dei generali inferiori assieme alla scelta di tenere le riserve del Comando Supremo troppo a sud, nella pianura friulana, sono stati i due grandi errori di Cadorna, a mio avviso molto meno responsabile della sconfitta di Caporetto rispetto a Capello, Badoglio, Cavaciocchi e Bongiovanni.

Caporetto dunque è stato uno scacco subito su un settore determinato del fronte, non certo una disfatta dell’esercito, che da solo seppe organizzare prima una difficilissima ritirata (che, pure con notevoli sacrifici, andò in porto e fu gestita, salvando l’esercito), poi la battaglia d’arresto su Piave – Grappa – Altopiani. Le battaglie di retroguardia, come Ragogna, Pozzuolo, Cividale, Udine, Prealpi Carniche, Resia furono determinanti nel permettere ciò e dimostrarono la vitalità dell’esercito anche in piena crisi di ritirata.
Caporetto dunque fu una battaglia persa sul piano militare, ma non certo una disfatta. Gli austro tedeschi si trovarono pure impreparati per lo sfruttamento di un successo inaspettato, ma questo nulla toglie che il grosso dell’azione difensiva italiana fu dovuta grazie alla capacità e alla tenuta di Comandi e Truppe del Regio Esercito, latamente intesi. Non tutti i Comandi, anzi mi permetto di dire la minoranza di essi, erano peraltro inadeguati. L’inadeguatezza dei Comandi Italiani a livello endemico è una leggenda frutto del modo di fare storiografica utilizzato per tanti decenni, basato su esempi circoscritti scelti avendo una tesi di fondo da dimostrare e non sulla valutazione della maggioranza dei casi, che sono quelli che fanno la valutazione finale.

E’ stata una Caporetto?

con il Console Generale di Capodistria Maria Cristina Antonelli e i membri dell'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra

con il Console Generale di Capodistria Maria Cristina Antonelli e i membri dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra

Sabato 26 ottobre ho rappresentato l’Amministrazione Comunale di Manzano alla consueta Commemorazione presso il Sacrario di S.Antonio a Caporetto, nell’ambito delle commemorazioni previste per il 4 novembre 2013 – 95° anniversario della Vittoria (e Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate).
Il Sacrario (contiene i resti di 7.014 soldati italiani) si trova su un’altura da cui si domina un buon tratto di Isonzo e da cui si possono ammirare tanti teatri di quelle che furono le 12 battaglie dell’Isonzo (Kolovrat, Stol, Monte Nero…). Una curiosità: il monumento è suolo italiano, è una piccola isola italiana in terra straniera.
intervento dell'Ambasciatore a Lubiana Rossella Franchini Sherifis

intervento dell’Ambasciatore a Lubiana Rossella Franchini Sherifis

In mezzo alla consueta parata di Consoli e Ambasciatori (discutibile l’utilità nel 2013 del Consolato di Capodistria come pure dell’Ambasciata a Lubiana con stipendi da centinaia di migliaia di Euro più tutti i costi di funzionamento) pensavo a quei 7.014 martiri che hanno dato (forse inutilmente) il sangue per consegnarci una terra che abbiamo perso in un amen (vedi cartina) sopportando freddo, privazioni, incapacità militare e strategica dei vertici, esalazioni di cloro e proiettili vari. Benchè fosse la prima volta in cui indossavo la fascia tricolore, non era l’occasione adatta per essere molto orgogliosi.
autorità

autorità

Una cosa è certa: odio e odierò sempre il colloquiale, e ahimè molto comune, modo di dire “è stata una Caporetto” oppure “questa è proprio una Caporetto.”
Per il rispetto sia civile che militare verso buona parte di quei 7.014 caduti, Caporetto fu piuttosto l’ennesima occasione in cui si dimostrò lo spirito di abnegazione, di coraggio e sacrificio propri delle masse, della gente comune come erano i soldati semplici e i sottufficiali.
caporetto 2013La loro strenua resistenza (fino alla morte) permise alle retrovie di riorganizzarsi a Pinzano, far saltare il ponte e, approfittando del Tagliamento in piena, accumulare quel vantaggio necessario per attestarsi sulla linea del Piave per sferrare poi la controffensiva alle truppe austro-ungariche. Tra parentesi, anche a Pinzano il sig. Cadorna lasciò aldiquà del ponte un po’ di soldati a parargli il didietro con l’ordine di combattere fino all’ultimo sangue.
Per cui a Caporetto NON ci fu la disfatta ma si dimostrò, una volta ancora, che se i vertici non funzionano la base sa comunque agire in modo più che ammirevole.
Per me l’espressione “è stata una Caporetto” sarà sempre e comunque sinonimo di VALORE.

Omaggio artistico dalla Baviera a Manzano

Da sinistra: il consigliere Alberto Misano, Renate Thalhammer (pittrice), Renato Paoluzzi (pittore), Claudia Schneider (scultrice).

Da sinistra: il consigliere Alberto Misano, Renate Thalhammer (pittrice), Renato Paoluzzi (pittore), Claudia Schneider (scultrice).

Domenica 20 ottobre la scultrice Claudia Schneider e la pittrice Renate Thalhammer hanno fatto visita agli atelier dei noti artisti locali Renato Paoluzzi e Livio Fantini.
Il collegamento culturale è nato in seguito alla partecipazione, promossa dal Comune di Manzano, di tre artisti manzanesi (Renato Paoluzzi, Livio Fantini e Katia Gori) alla biennale d’arte “Il Miglio della Cultura” di Wolfratshausen, vivace cittadina nei pressi di Monaco di Baviera, tenutasi nel mese scorso.
<<Con questa visita volevamo rendere omaggio alla valenza degli artisti che il vostro territorio esprime e contemporaneamente trarre un po’ d’ispirazione creativa dall’Italian Style, o meglio dal “manzanese-style”,>> hanno dichiarato le due artiste tedesche al consigliere comunale Alberto Misano che ha coordinato l’incontro.
L’occasione si è rivelata anche propizia per invitare le artiste a partecipare con le loro opere alla prossima edizione de “Gli Olivarelli” (tecnica che prevede l’utilizzo dell’olio di oliva anzichè dell’acqua per diluire gli acquerelli) nell’ambito della prossima “Festa dell’Olio” in programma nella frazione di Oleis a fine maggio 2014.
<<Ne siamo lusingate e per maggio ci impegniamo pure ad imparare un po’ d’italiano>> hanno chiosato le due artiste.

QUI l’articolo riportato su il Messaggero Veneto (sez.Udine)

Manzano esporta cultura in Germania

da sx il consigliere ALberto Misano, Katia Gori, Livio Fantini, Renato Paoluzzi.

da sx il consigliere ALberto Misano, Katia Gori, Livio Fantini, Renato Paoluzzi.

Chi l’ha detto che da Manzano si esportano solo sedie?
Da sabato 14 a sabato 28 settembre 2013 alcune opere di tre affermati artisti di Manzano sono state esposte alla quarta edizione de “Il Miglio della Cultura” a Wolfratshausen, una vivace cittadina a mezz’ora da Monaco di Baviera.
I tedeschi hanno così potuto ammirare per due settimane i quadri di Katia Gori e Renato Paoluzzi e le sculture di Livio Fantini insieme alle opere di una settantina di artisti internazionali.
Il Miglio della Cultura è una biennale d’arte che si integra fondendosi con la città, le opere infatti vengono disseminate in ogni dove: dai parchi alle vetrine dei negozi, dagli alberi ai centri commerciali, stupendo e ammaliando costantemente il visitatore.

Qui uno stralcio della mia intervista sul Messaggero Veneto -> In questi momenti di crisi dobbiamo valorizzare al meglio e far apprezzare le nostre peculiarità artistiche e territoriali, sottolinea il consigliere Alberto Misano che ha guidato la task-force artistica in Germania. Queste sinergie, nate grazie agli ottimi e ultratrentennali rapporti instaurati dal corpo bandistico N.Pastorutti e perfezionati col patto di amicizia sottoscritto nel 2011 dal Sindaco Driutti e dal suo omologo di Wolfratshausen, mettono in moto un circolo virtuoso di interscambi culturali che si traducono anche in promozione del nostro territorio oltre che dei nostri artisti, con ricadute positive quindi per tutto il Manzanese, la provincia e la regione. (r.t.)
CLICCA QUI per l’articolo completo.

Da Cortina una bella lezione

Andrea Franceschi - Un sindaco in esilio

Andrea Franceschi – Un sindaco in esilio

Andrea Franceschi, un sindaco in esilio. Una storia e un libro che spiegano a chiare lettere (grazie “purtroppo” alle dure prove occorse sul campo al sindaco Franceschi) le dinamiche che sottendono il rapporto fra AMMINISTRATORI LOCALI, PUBBLICI FUNZIONARI e CITTADINI.
Dinamiche (spesso assurde) che dovrebbero essere conosciute soprattutto da tutti quelli che alzano con tanta prontezza il dito e la voce contro gli amministratori locali standosene comodamente in poltrona o al bar ignorando quanto sia complicato (in molti casi) tenere il pallino in mano.
Ringrazio la Festa della Sedia di Manzano e il circolo “Spritz Letterario” per avermi fatto conoscere la storia del sindaco di Cortina d’Ampezzo.

Ciao Luca, ciao Arianna

In memoria di Luca e Arianna - Sensi d'Arte 2013, parco Maseri Oleis

In memoria di Luca e Arianna – Sensi d’Arte 2013, parco Maseri Oleis


Sabato scorso 31 agosto, durante l’inaugurazione di Sensi d’Arte 2013 nel parco Maseri di Oleis, abbiamo ricordato due giovani e cari amici della nostra Comunità recentemente scomparsi: Luca Mulloni e Arianna Zen.

Le foto sono tratte dal sito www.natisone.it (© Aldo Taboga che ringrazio per la disponibilità).

Rassegna VIDEO a Premariacco (UD) – Il Ponte e il Fiume

Il Ponte e il Fiume

Il Ponte e il Fiume – Premariacco

Il Laboratorio Audiovisivi Friulano organizza da MAGGIO a DICEMBRE 2013 la rassegna VIDEO “IL PONTE E IL FIUME”.
Nel corso delle serate verranno proiettati diversi cortometraggi e lungometraggi realizzati prevalentemente nelle nostre terre friulane.
Il programma completo del ciclo MAGGIO – GIUGNO lo trovi a questo link -> https://albertomisano.files.wordpress.com/2013/05/ilponteeilfiume.pdf
Il primo appuntamento con le proiezioni è per VENERDI 10 MAGGIO alle ore 20:30 presso la sala polivalente “Don Emilio Pizzoni” a Orsaria di Premariacco – ingresso libero.

Alle proiezioni saranno presenti gli Autori che illustreranno le opere presentate, evidenziando gli aspetti progettuali (soggetto/sceneggiatura), organizzativi (riprese sul set) e di postproduzione (montaggio).
In sala si potrà assistere anche all’esposizione di FOTO DI SCENA e BACKSTAGE.

Il Laboratorio Audiovisivi Friulano ha sede a Premariacco, ha alle sue spalle diversi anni di attività e di video produzioni (cortometraggi, lungometraggi, documentari) e attività didattica (corsi video). Il circolo è presieduto dal regista Giancarlo Zanier, già fondatore e presidente del C.E.C. (Centro Espressioni Cinematografiche) di Udine.
A questo link -> http://nuke.laboratorio-audiovisivi-friulano.it puoi approfondire le attività del Laboratorio Audiovisivi Friulano.

La rassegna video è suddivisa in due cicli. Negli appuntamenti di MAGGIO e GIUGNO: frammenti di memorie, didattica e sperimentazione, il reportage (prima parte). Tra SETTEMBRE e DICEMBRE: il reportage (seconda parte), modalità di realizzazione di un prodotto filmico, anteprima dell’ultima produzione “Il mistero del flauto”.

Certo di aver fatto cosa gradita, colgo l’occasione per salutarti cordialmente invitandoti a diffondere l’iniziativa a mezzo passaparola/email/facebook ecc.

Rassegna Artistica a Manzano

municipium
Presso l’Antico Foledor “Boschetti – Della Torre” a Manzano, dal 16 Aprile al 01 Maggio, orari d’apertura dalle 17:00 alle 19:00.
Espongono Marialisa Povegliano Bulfone, Giuseppina Romeo e Francesco Sapia di Siena.
Tutti gli Artisti fanno parte del Gruppo di lavoro “Municipium – Artisti nei Palazzi Comunali del Friuli Venezia Giulia.”

Viaggi & Viaggiatori: a Manzano 3 serate con proiezioni di reportages dal Mondo

Viaggi & Viaggiatori

Giovedì 7 – 14 – 21 MARZO 2013 a Manzano

Viaggi & Viaggiatori – reportages dal Mondo raccontati con filmati, foto e commenti direttamente dai viaggiatori stessi.
GIOVEDI’ 7 – 14 – 21 MARZO 2013 a MANZANO (UD) c/o ANTICO FOLEDOR BOSCHETTI DELLA TORRE (accanto al Municipio.)

GIOVEDI’ 7 MARZO 2013 – ore 20:30

VIAGGIO in MONGOLIA
Nella taiga fra gli Tsaatan (Uomini Renna)
Filmati e foto commentati “live”
Presenta Franca Venturini.

Al termine della serata si potranno degustare
i vini offerti dall’ Azienda Agrituristica RONCHI di S.EGIDIO
loc. Poggiobello – Manzano – (UD)

La serata è ad ingresso libero e si terrà presso l’ANTICO FOLEDOR BOSCHETTI DELLA TORRE a MANZANO in via Natisone n.24 (accanto al Municipio).

Scarica qui il programma completo – https://albertomisano.files.wordpress.com/2013/02/flyer_viaggieviaggiatori_web.pdf

GIOVEDI’ 14 MARZO

VIAGGIO in INDIA
Rajasthan, la terra dei re
Presentano Marinella e Roberto Bulligan.

Al termine della serata si potranno degustare
i vini offerti dall’Az. Agricola CADIBON
Corno di Rosazzo – (UD)

GIOVEDI’ 21 MARZO 2013

Trekking in NEPAL.
Trekking in PATAGONIA

Presentano i gruppi C.A.I.

Al termine della serata si potranno degustare
i vini offerti dall’Az. Agricola CERNETIG PAOLO
Ipplis – Premariacco- (UD)

Estate sotto le stelle

programma cinema all'aperto udine manzano

cinema all’aperto Manzano e dintorni

Da QUI puoi scaricare il PROGRAMMA dei cinema all’aperto e degli appuntamenti culturali organizzati dall’associazione territoriale “Noi Cultura” formata dai comuni di Manzano, Buttrio, Pradamano, Corno di Rosazzo, Premariacco, San Giovanni al Natisone, Pavia di Udine.