Fine campagna

La mia campagna elettorale è iniziata circa due mesi e mezzo fa. Il 16 febbraio.
E’ iniziata con un POST sul mio BLOG.
Con quel POST mi sono preso un impegno formale a portare il mio piccolo contributo alla comunità di Manzano.

Dopo quel giorno sono successe tante cose, ho avuto l’opportunità di conoscere oltre i candidati anche tante altre persone in gamba a Manzano e nelle sue frazioni.
C’è stato tanto impegno, tanta fatica, momenti di esaltazione e momenti di scoramento.

In questi due mesi e mezzo ho avuto parzialmente modo di capire quanto sia impegnativo guidare un Comune.
Quanto sia gravoso l’impegno e la responsabilità nel prendere decisioni che vanno a influenzare la vita di tutta la cittadinanza. Pochi decidono per molti.

Domenica e lunedì andremo ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale.
Potrei mettermi a parlare di quanto siano bravi, competenti e in gamba le persone della squadra di cui faccio parte, in modo da convincervi a votarli.
Credo però che nelle ultime settimane abbiamo avuto già tanta informazione e giustamente ognuno ha potuto trarre le proprie conclusioni.

candidati elezioni manzano

un Paese migliore

Quindi visto che ormai su Manzano e sui manzanesi sono state già dette tantissime cose vorrei portarvi per un attimo a Monasterace. Un piccolo comune di 3.500 abitanti in provincia di Reggio Calabria.
Il mese scorso è successo un avvenimento che mi ha colpito molto, come persona e come cittadino.

Il primo aprile Maria Carmela Lanzetta, una donna, sindaco di Monasterace, ha rassegnato le proprie dimissioni da sindaco, esasperata dai numerosi atti intimidatori nei suoi confronti.
Il suo operato, volto al buon governo, andava a toccare interessi particolari. Ad un mese dalla sua elezione la farmacia di sua proprietà è stata data alle fiamme e poi l’escalation con tre colpi di pistola esplosi contro la sua auto.

Un sindaco quindi che si trova da un lato ad amministrare un comune e cercare di risolvere i problemi connessi, e dall’altro si trova anche a fare i conti la criminalità organizzata e i suoi metodi.

Maria Carmela Lanzetta voleva dimettersi per proteggere sè stessa e la sua famiglia.

Immediatamente è partita la rete di solidarietà delle istituzioni, dei sindaci della locride e delle persone comuni. Le è stata messa a disposizione una scorta 24 ore su 24 e Maria Carmela Lanzetta ha ritirato le dimissioni.

Io credo che l’Italia abbia un futuro, una speranza, grazie soprattutto a persone per bene come Maria Carmela Lanzetta.

I dinosauri

L’Italia è un Paese ingessato dai dinosauri, ottusamente avidi di potere, fossilizzati a difendere le loro rendite di posizione e sempre in cerca di nuovi privilegi da carpire.
Siamo abituati a immaginare questi dinosauri come vecchi, antiquati e canuti.

Ieri ero impegnato nella mia campagna elettorale. Sottolineavo quanto fosse importante dare la possibilità ai giovani di poter entrare in Consiglio Comunale, in modo da immagazzinare significativa esperienza per essere pronti dopodomani a raccogliere degnamente il testimone per cariche di maggior responsabilità.
A sostegno di ciò affermavo che i giovani possono fin DA OGGI contribuire con idee nuove e proposte concrete (ad es. le mie COWORKING e LE ALTRE PROPOSTE).

Un mio quasi coetaneo passa di lì e dall’alto del suo giacca-cravatta-occhialinifighetti-mocassinolucido (io ero “purtroppo” vestito “casual”) sbotta con arroganza dandomi del lei “quello che sta facendo è inutile, tanto la gente SA chi votare!”
Sono rimasto di sale. Penso che solo in una dittatura la gente “SAPPIA” a priori chi votare.
In una democrazia ci sono interazione, dialogo, ascolto, azione, soluzioni condivise, informazione.
E tante volte la mancanza di informazione non gioca a favore della democrazia.

Un esempio di cosa possa fare l’informazione in una democrazia: oggi ho scambiato qualche parola con uno sconosciuto al bar.
Intavolo il discorso delle votazioni a Manzano.
Lui mi provoca “Io vado a votare SOLO se c’è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo“.
Gli rispondo che qui a Manzano non c’è, non demordo e gli parlo del mio progetto.
Mi risponde “Se vado a votare, e non te lo garantisco, voto te: sei politicamente giovane, hai un’idea concreta, innovativa, e sembra anche tu abbia voglia di fare”.

Non so se prenderò o meno il voto di quel signore del bar, ma so per certo che in Italia non ci sono solo dinosauri vecchi, ma ce ne sono anche di giovani che ti guardano dall’alto dei loro occhialinifighetti.

Lamentarsi

I giornali sono pieni di titoli che riguardano scandali nella politica. Non solo a livello nazionale. Ormai siamo abituati, anche lo scandalo più eclatante non ci fa effetto. Siamo arrivati al punto che al solo nominare la parola “politica” ci viene una fitta allo stomaco.
Però lamentarsi e basta o peggio voltarsi dall’altra parte non produce nessun effetto.

riprendiamoci il futuro

riprendiamoci il futuro


La politica va infatti separata dai politici, soprattutto da quelli che non lavorano per il bene della comunità.
La politica è la quotidianità, sono le scelte che influenzano e che influenzeranno la nostra vita. La politica è importante!
Noi giovani dobbiamo esserci ! C’è bisogno di rimboccarsi le maniche, entrare nelle istituzioni, dare un impulso nuovo, diverso, il nostro! Io sono pronto. E tu?

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