Manzano esporta cultura in Germania

da sx il consigliere ALberto Misano, Katia Gori, Livio Fantini, Renato Paoluzzi.

da sx il consigliere ALberto Misano, Katia Gori, Livio Fantini, Renato Paoluzzi.

Chi l’ha detto che da Manzano si esportano solo sedie?
Da sabato 14 a sabato 28 settembre 2013 alcune opere di tre affermati artisti di Manzano sono state esposte alla quarta edizione de “Il Miglio della Cultura” a Wolfratshausen, una vivace cittadina a mezz’ora da Monaco di Baviera.
I tedeschi hanno così potuto ammirare per due settimane i quadri di Katia Gori e Renato Paoluzzi e le sculture di Livio Fantini insieme alle opere di una settantina di artisti internazionali.
Il Miglio della Cultura è una biennale d’arte che si integra fondendosi con la città, le opere infatti vengono disseminate in ogni dove: dai parchi alle vetrine dei negozi, dagli alberi ai centri commerciali, stupendo e ammaliando costantemente il visitatore.

Qui uno stralcio della mia intervista sul Messaggero Veneto -> In questi momenti di crisi dobbiamo valorizzare al meglio e far apprezzare le nostre peculiarità artistiche e territoriali, sottolinea il consigliere Alberto Misano che ha guidato la task-force artistica in Germania. Queste sinergie, nate grazie agli ottimi e ultratrentennali rapporti instaurati dal corpo bandistico N.Pastorutti e perfezionati col patto di amicizia sottoscritto nel 2011 dal Sindaco Driutti e dal suo omologo di Wolfratshausen, mettono in moto un circolo virtuoso di interscambi culturali che si traducono anche in promozione del nostro territorio oltre che dei nostri artisti, con ricadute positive quindi per tutto il Manzanese, la provincia e la regione. (r.t.)
CLICCA QUI per l’articolo completo.

Resoconto del Convegno “Nuove opportunità di lavoro per Giovani e Imprese”

saluto del Sindaco di Manzano Lidia Driutti

saluto del Sindaco di Manzano Lidia Driutti

Un veloce resoconto del convegno “TRADIZIONE E INNOVAZIONE – Nuove opportunità di lavoro per Giovani e Imprese” tenutosi a Manzano il 28 novembre 2012.
Interessanti e ricchi di spunti gli interventi. Solo un paio di flash. Le aziende, tramite il programma A.M.V.A., possono beneficiare di contributi (5.500 o 4.700 Euro a seconda dei casi) per l’assunzione di giovani apprendisti.
Inoltre la dott.ssa Alessia Bo di Italia Lavoro ci ha anticipato che a breve uscirà un bando, curato sempre da Italia Lavoro, per il passaggio generazionale delle microimprese. I giovani fino a 35 anni potranno ricevere dei contributi (in via di definizione) per rilevare le attività storiche (negozi, botteghe…i cui proprietari abbiano anche compiuto i 55 anni di età). In questo modo viene favorito il ricambio generazionale, si creano opportunità di lavoro e si evita che venga disperso il know-how dell’azienda.

Alberto Misano - Consigliere del Comune di Manzano

Alberto Misano – Consigliere del Comune di Manzano – delega alle politiche attive del lavoro

Il testo del mio intervento:
Parliamo di sostegno alle aziende, ai lavoratori, di percorsi formativi e di lavoro che manca. In mezzo a tutto questo mi ha molto colpito l’analisi annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere (unione delle camere di commercio) e Ministero del Lavoro, presentata a Verona in occasione di Job&Orienta lo scorso venerdì.
Il comunicato stampa recita:
Unioncamere, occupazione: 65mila “introvabili” nel 2012 – La “bandierina” degli irreperibili ai Termoidraulici nel Lazio, ai progettisti informatici in Lombardia e ai camerieri in Trentino Alto Adige.
Scorrendo i dati si scopre come a fronte di circa 400.000 assunzioni (non stagionali) nel 2012, circa 65.000 siano state di difficile/difficilissima reperibilità. In un momento congiunturale avverso, LE AZIENDE HANNO FATICATO A REPERIRE IL 16% DELLA FORZA LAVORO sia tra i neolaureati sia tra i neodiplomati.
Nei laureati difficili da reprerire si va dal settore informatico ai progettisti ma anche a figure come il revisore contabile. Nei diplomati si va dal termoidraulico all’area delle telecomunicazioni a quella del legno/arredo.
Non è che sul mercato del lavoro non ci siano ingegneri, progettisti o esperti in telecomunicazioni. E’ che le aziende faticano a trovare profili adeguati alle proprie richieste.
Perchè questa difficoltà? I MOTIVI PRINCIPALI sono:
1) PREPARAZIONE. Non solo ultra-settoriale ma viene richiesta una preparazione trasversale che metta il candidato in condizione di interagire con aree differenti
2) INTEGRAZIONE CURRICOLARE. I neo-lavoratori hanno poca dimestichezza con le dinamiche aziendali e con la “pratica”. E’ necessario quindi un rafforzamento sistematico dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.
3) MAGGIORE SPIRITO DI SQUADRA. I neo-lavoratori sono poco abituati a lavorare in gruppo.
4) MAGGIORE FLESSIBILITA’.

convegno Manzano  Alberto MisanoDetto questo, c’è da dire che al giorno d’oggi se non si trova un lavoro dipendente è necessario in qualche modo crearselo. In tal senso va il progetto COWORKING-LAVORARE AGGREGATI dell’Amministrazione Comunale di Manzano. Progetto volto a favorire l’imprenditorialità dei giovani.
Si sa che tutti i buoni propositi, per passare alla concretezza, hanno bisogno di risorse economiche. Di questi tempi tra spending-review, tagli e razionalizzazioni i margini di manovra sono limitati. La spinta naturale è quindi quella dell’aggregazione (altre Amministrazioni Comunali limitrofe potrebbero aggregarsi). C’è anche l’eventuale ricorso a finanziamenti regionali, nazionali o eurpoei che purtroppo non abbiamo ancora individuato per questa finalità. Spiace tra l’altro che l’assessore regionale Brandi,invitata a questo convegno, non abbia potuto partecipare questa sera in quanto le avrei volentieri rivolto una richiesta in tal senso.

P.S. Approfitto di questo post per invitare chi fosse interessato al progetto COWORKING-Manzano a farsi avanti.

Fine campagna

La mia campagna elettorale è iniziata circa due mesi e mezzo fa. Il 16 febbraio.
E’ iniziata con un POST sul mio BLOG.
Con quel POST mi sono preso un impegno formale a portare il mio piccolo contributo alla comunità di Manzano.

Dopo quel giorno sono successe tante cose, ho avuto l’opportunità di conoscere oltre i candidati anche tante altre persone in gamba a Manzano e nelle sue frazioni.
C’è stato tanto impegno, tanta fatica, momenti di esaltazione e momenti di scoramento.

In questi due mesi e mezzo ho avuto parzialmente modo di capire quanto sia impegnativo guidare un Comune.
Quanto sia gravoso l’impegno e la responsabilità nel prendere decisioni che vanno a influenzare la vita di tutta la cittadinanza. Pochi decidono per molti.

Domenica e lunedì andremo ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale.
Potrei mettermi a parlare di quanto siano bravi, competenti e in gamba le persone della squadra di cui faccio parte, in modo da convincervi a votarli.
Credo però che nelle ultime settimane abbiamo avuto già tanta informazione e giustamente ognuno ha potuto trarre le proprie conclusioni.

candidati elezioni manzano

un Paese migliore

Quindi visto che ormai su Manzano e sui manzanesi sono state già dette tantissime cose vorrei portarvi per un attimo a Monasterace. Un piccolo comune di 3.500 abitanti in provincia di Reggio Calabria.
Il mese scorso è successo un avvenimento che mi ha colpito molto, come persona e come cittadino.

Il primo aprile Maria Carmela Lanzetta, una donna, sindaco di Monasterace, ha rassegnato le proprie dimissioni da sindaco, esasperata dai numerosi atti intimidatori nei suoi confronti.
Il suo operato, volto al buon governo, andava a toccare interessi particolari. Ad un mese dalla sua elezione la farmacia di sua proprietà è stata data alle fiamme e poi l’escalation con tre colpi di pistola esplosi contro la sua auto.

Un sindaco quindi che si trova da un lato ad amministrare un comune e cercare di risolvere i problemi connessi, e dall’altro si trova anche a fare i conti la criminalità organizzata e i suoi metodi.

Maria Carmela Lanzetta voleva dimettersi per proteggere sè stessa e la sua famiglia.

Immediatamente è partita la rete di solidarietà delle istituzioni, dei sindaci della locride e delle persone comuni. Le è stata messa a disposizione una scorta 24 ore su 24 e Maria Carmela Lanzetta ha ritirato le dimissioni.

Io credo che l’Italia abbia un futuro, una speranza, grazie soprattutto a persone per bene come Maria Carmela Lanzetta.

Lettura del pensiero

Ieri sera a Oleis abbiamo presentato i candidati, il programma e ripercorso brevemente le cose fatte dall’amministrazione in carica nel mandato 2007-2012.

Il consigliere regionale Massimo Blasoni ha fatto un intervento carico di energia e contenuti.
Ho apprezzato il passaggio in cui ha detto che “non è più tempo di accontentarsi di Cahiers de doléances” e che non possiamo disaffezionarci dalla politica solo per i malcostumi cui ci hanno abituato molti politici.
Anzi dobbiamo tutti rimboccarci le maniche e interessarci di più alla politica. Soprattutto i GIOVANI.
Sembrava che mi leggesse nel pensiero. Più o meno sono le parole del mio intervento VIDEO su questo BLOG intitolato “Buttarsi in politica”.

lettura del pensiero

lettura del pensiero

Jessica Masarotti della lista “la giovane Manzano” ha toccato un nervo scoperto di Oleis: non ci sono attività commerciali, mancano i servizi primari. E una persona anziana o senza auto/patente deve ricorrere costantemente ad aiuti per approvvigionarsi a Manzano.
Purtroppo è vero: il negozio di fronte alla chiesa e il bar in centro paese, ora chiusi, rappresentavano più un servizio sociale che un’attività imprenditoriale.

Presente in sala anche Simone Bressan vicecoordinatore provinciale PDL autore di www.rightnation.it che non è intervenuto.

IL MIO INTERVENTO.
Riassumendo, ho motivato la mia candidatura.
1) Portare in Consiglio Comunale la voce dei giovani principalmente sui temi del LAVORO (e INNOVAZIONE) con una proposta concreta di COWORKING-LAVORARE AGGREGATI. Portare in Consiglio Comunale la voce dei giovani anche su CULTURA e SVILUPPO del TERRITORIO.
2) Il secondo motivo è che il candidato sindaco Lidia Driutti con la squadra formata dalle tre liste (Progetto Manzano, PDL Driutti Sindaco, La giovane Manzano) hanno condiviso e supportato con convinzione la mia proposta di COWORKING-LAVORARE AGGREGATI inserendola nel programma elettorale e garantendo il supporto realizzativo in caso di vittoria elettorale di coalizione e mia elezione (la mia elezione dimostrerà che il tema è sentito e gode di consenso tra i cittadini di Manzano e delle sue frazioni) in Consiglio Comunale.
3)  Mi sono candidato anche per sostenere il sindaco Driutti che con la sua squadra che si ricandida ha dimostrato di saper gestire bene la cosa pubblica, il comune.
Viviamo in un momento molto delicato da un punto di vista economico e sociale, lo sappiamo tutti. Pertanto ho ritenuto saggio non andare a fare esperimenti politici con altre coalizioni che devono partire da zero.
Anche perchè se abbandoniamo questa squadra (Driutti) rischiamo di disperdere gran parte di ciò che è stato seminato in questi cinque anni e che nei prossimi cinque si andrebbe a raccogliere.

FATTI CONCRETI

L’amministrazione uscente ha realizzato nel mandato che si sta per concludere (2007-2012) opere pubbliche per circa 9.000.000 di Euro. Gran parte di questi soldi derivano dall’amministrazione provinciale, regionale, statale ed europea.
L’amministrazione ha quindi dato prova di saper mettere a frutto le relazioni con le istituzioni (Provincia di Udine, Regione FVG, Amministrazione statale, Comunità Europea) intercettando appunto questi importanti fondi senza così gravare piu’ di tanto sulle casse comunali.

Ha inoltre mantenuto i servizi che deve garantire e non ha alzato le tasse.

Inoltre ha saputo crearCi una rendita extra di circa 400.000 euro all’anno per vent’anni grazie a ottimizzazioni sui costi e agli impianti fotovoltaici sulla scuola di via Libertà a Manzano e al parco fotovoltaico nella zona PIP.

Ha posto le basi di importanti iniziative per un auspicabile rilancio e valorizzazione del territorio.

Nel prossimo mandato dobbiamo raccogliere i frutti di quello che fin qui è stato seminato.

FATTI CONCRETI

FATTI CONCRETI

Oltre alle parole dei programmi elettorali, la squadra che vado a sostenere ha quindi dalla sua parte anche i FATTI CONCRETI di 5 anni di mandato in cui ha dato prova di saper gestire bene la cosa pubblica.

Il quesito che mi sono posto prima di entrare a far parte di questa squadra è il seguente: ci conviene, in un momento storico tanto delicato da un punto di vista economico e sociale, chiedere indietro le chiavi del comune all’attuale amministrazione e consegnarle a una squadra che deve partire da zero? Abbiamo il tempo necessario per metterci a fare esperimenti politici?

Manzano e le Zone Franche Urbane

Il centrodestra in Regione per il rilancio del Manzanese 
Incontro Savino – Driutti per il Distretto Industriale di Manzano e le Zone Franche Urbane 

Sandra Savino, assessore regionale alle finanze, patrimonio e programmazione

Sandra Savino, assessore regionale alle finanze, patrimonio e programmazione

Si è tenuta il 26 marzo u.s a Trieste, nella sede della direzione regionale Finanze, Programmazione e Patrimonio, alla presenza dell’assessore regionale Sandra Savino, la riunione volta a definire l’inclusione dei comuni appartenenti al Distretto industriale di Manzano nel tavolo tecnico istituito dalla Regione per l’individuazione dei parametri finalizzati all’eventuale istituzione di Zone Franche Urbane (ZFU) in ambito regionale.

“Nostra intenzione – ha dichiarato l’assessore Savino – è di avviare un percorso condiviso con le amministrazioni locali per la formulazione di una proposta al CIPE in merito alla ridefinizione dei parametri socio-economici richiesti ai fini dell’istituzione delle Zone Franche Urbane (ZFU) in regione”. Tra i requisiti principali che vengono presi come metro di misura dal Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, figura la presenza di aree svantaggiate caratterizzate da fenomeni di degrado urbano e sociale (con, ad esempio, aumento annuo disoccupazione, calo popolazione, calo iscrizioni scolastiche, chiusure imprese, etc.). Fenomeni che devono essere dimostrati sulla base di puntuali dati statistici, incontrovertibili.

Il sindaco di Manzano Lidia Driutti ha illustrato i problemi legati alla situazione congiunturale attuale, con particolare riferimento al Distretto industriale del Manzanese e, in considerazione delle peculiarità dell’area, si è detta disponibile a fornire tutto il sostegno all’apparato amministrativo regionale per l’istituzione delle ZFU.

Si ricordi come le agevolazioni attualmente previste per le Zone Franche Urbane per le piccole e microimprese consistono in esenzioni da imposte sui redditi, sull’IRAP, sugli immobili di proprietà utilizzati per l’esercizio di nuove attività economiche e sul versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente: interventi di forte impatto economico per le aziende, ma di valenza ben più ampia in ragione dei positivi riflessi socioeconomici che ne deriverebbero.

“La verifica della potenziale istituzione di Zone Franche Urbane in regione si pone in linea con gli indirizzi dell’attuale Giunta – ha affermato Savino a margine dell’incontro -, indirizzi che sono volti a fare gli interessi del territorio e a rivendicare al massimo la particolarità che caratterizza la nostra regione, in primis sotto il profilo della specialità”.

Ufficialmente candidato

Ho firmato ufficialmente l’atto di candidatura con la lista PDL che sostiene il candidato Sindaco Lidia Driutti.

percorso obbligato

ora il percorso è obbligato

Che dire, se non ripetere le parole che ho già detto: ora mi auguro che quelle persone di Manzano, di San Lorenzo, di Oleis, di San Nicolò, di Rosazzo, di Case, di Manzinello, di Soleschiano, che hanno a cuore le tematiche del LAVORO e dei GIOVANI apprezzino la mia iniziativa per creare a Manzano un centro di COWORKING e soprattutto mi diano modo di concretizzarla.

Basta un piccolo gesto: il voto di preferenza a Alberto Misano. Solo così potrò sedere in Consiglio Comunale tra i banchi della maggioranza e portare aventi con incisività questa iniziativa.

Link utili: come si vota

Ho trovato chi mi sostiene

Non mi aspettavo di trovare in poco tempo qualcuno disposto ad ascoltarmi. Il sindaco uscente di Manzano, Lidia Driutti, che si ricandida alle prossime elezioni amministrative, ha dimostrato interesse per le mie proposte e mi accoglierebbe volentieri nella sua prossima squadra.

Ora però mi pongo un quesito, a me va bene questa squadra?
Tutto sommato il loro lo hanno fatto:

  • no dissesti finanziari nelle casse del comune
  • no incrementi delle tasse comunali
  • hanno mantenuto i servizi
  • hanno realizzato il parco fotovoltaico
  • hanno dato lavoro a gente con i lavori socialmente utili
  • mi stanno ad ascoltare
lancio nel vuoto alberto misano

ormai ho deciso

A questo punto non so se in questo momento economicamente e socialmente molto delicato a livello internazionale, mi convenga fare esperimenti politici cercando ospitalità in altre liste/apparentamenti che sono ancora in fase di definizione , e soprattutto che non hanno ancora il candidato sindaco (si dice).
Ho parlato con un po’ di persone interrogando anche loro su questo: in questa fase “ballerina” in cui viviamo ci conviene chiedere indietro le chiavi del comune all’amministrazione uscente, perché di questo si tratta, e consegnarle a una squadra che deve partire da zero? Abbiamo a disposizione il tempo necessario?
Appoggerò Driutti e la sua squadra. Sperando che venga riconfermata, altrimenti addio coworking e addio alle mie belle intenzioni

PS: oggi è il 29 febbraio. Speriamo che l’anno bisestile porti bene.

[Edit del 2 aprile 2012] Ho pubblicato un breve video in cui spiego in maniera più approfondita perchè ho deciso di sostenere la lista PDL.

IL COWORKING: UNA PROPOSTA CONCRETA

CLICCA QUI per gli ULTIMI AGGIORNAMENTI (10 febbraio 2014) in FONDO alla PAGINA.

Il numero di lavoratori che si trasformano in ditte individuali è in costante aumento, sia per necessità (pressioni aziendali ad aprire Partita Iva, perdita del lavoro) che per volontà di mettersi in proprio. Spesso si tratta di lavori (servizi, consulenze, design,multimedia) che si possono svolgere da casa, ma con molti svantaggi: isolamento, mancanza di ambiente stimolante, difficoltà nel ricevere la clientela.

coworking manzano

coworking manzano

Affittare un ufficio non risolve l’isolamento e diventa un costo da tenere in considerazione (almeno 5.000-6.000 Euro/anno). L’alternativa sperimentata in tutte le capitali europee è appunto il COWORKING: uno spazio con tante postazioni di lavoro individuali dove condividere le spese (segreteria, internet, luce, riscaldamento, pulizia), dove poter ricevere la clientela in un ambiente professionale e soprattutto dove sviluppare proficue sinergie lavorative. Ad es. un mio cliente potrebbe aver bisogno di quello che fai tu, e viceversa

elezioni amministrative 2012 manzano alberto misano

coworking

[AGGIORNAMENTO del 15 marzo 2012]
La lista che sostengo ha accolto ed è pronta a sostenere la mia proposta di creare a Manzano una struttura per il COWORKING recuperando un opificio dismesso. Andremo così anche a valorizzare urbanisticamente una zona del nostro Territorio.

[AGGIORNAMENTO del 10 FEBBRAIO 2014]

Alcune riflessioni dopo che 11 consiglieri hanno deciso di staccare la spina all’Amministrazione SENZA AVVISARMI, impedendomi pertanto di esprimere un parere (favorevole o contrario) e soprattutto TRONCANDO l’iter di questo progetto che, credo, sarebbe stato utile per i Manzanesi.

Il 28 novembre 2012 ho organizzato un Convegno sui temi del lavoro che voleva essere anche l’occasione per parlare di questo progetto del COWORKiNG con i Manzanesi. Bene, di Manzanesi se ne sono visti pochi e soprattutto non c’era nessuno interessato al progetto (nè giovani nè meno giovani). Come dicono a Roma: AVOJA!

Nello stesso contesto un consigliere di minoranza ha preso di prepotenza la parola venendo a parlare al tavolo dei relatori anzichè intervenire dalla platea come fanno tutti (io per educazione e per rispetto dell’andropausa non gli ho tolto il microfono). Si è messo a farmi una filippica sui “giovani che devono collaborare tra loro”, sul fatto che a Manzano e dintorni ci sono fior fior di giovani inseriti nei gangli delle istituzioni che contano, associazioni di categoria e quant’altro. Io dissi “va bene”! Accetto il consiglio. Tra l’altro ero già stato da qualche settimana a parlare proprio con uno di quei “giovani” inseriti nei gangli del potere per vedere se potevamo collaborare su questo progetto del COWORKiNG. Come andò a finire? Un parente (giovane) di primo grado di quel consigliere di minoranza insieme all’altro giovane che avevo contattato io (tutti nei gangli del potere che conta), hanno messo in pratica le raccomandazioni di collaborare (ovviamente ed esclusivamente tra di loro e ciulandomi l’idea) e hanno fatto il coworking a Udine! Non ci credi? Se nel frattempo non mi hanno floddato qui trovi 3 link a testimonianza.

LINK 1-> Avoja!

LINK 2-> Logicamente chiamarlo coworking suonava male 🙂

LINK 3-> E’ un paradosso o no che le forze di Manzano si concentrino per portare benfici fuori Comune? Boh.

Comunque credi che qualche assessore/consigliere “di peso” mi abbia aiutato a inserirmi in questa collaborazione per dirottare risorse su Manzano? Non farmi ridere, dai! Era già tutta una pastetta già allora e io ero ‘ccecato! Dico solo AVOJA!!!

THIS IS THE FUTURE! ANDIAMO AVANTI!!!