Summer School/3 – L’ho chiesto a Befera

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Attilio Befera alla Summer School 2012 di Sorrento

Tempo fa mi ero posto questo quesito a cui finora nessuno mi ha dato una risposta convincente.

Qualche giorno fa ho assistito “de visu” ad un intervento del direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera.
Al termine del suo intervento c’era la possibilità di porgli una domanda così mi sono detto “chi meglio di lui saprà rispondermi?”.

Così di fronte a circa 500 persone ho chiesto il microfono e ho detto più o meno:
“Direttore Befera, in tema di lotta all’evasione (si era parlato di quello ndr) perchè in Italia chi non ha partita IVA, quindi il privato cittadino, non può DEDURRE dal proprio reddito le spese sostenute? Non parlo di detrarre IVA o detrazioni varie, parlo di DEDUZIONE. Se potessi dedurre dal mio reddito le spese sostenute sarebbe nel mio interesse chiedere sempre la fattura in pizzeria, all’artigiano, in vacanza ecc. Grazie.”

APPLAUSI del pubblico.

Risposta di Befera: “Non accetto l’onestà per convenienza. Non accetto che si chieda la fattura perchè mi conviene.”

Qualcuno me la spiega?

Io so solo che così se il dentista mi chiede “con lo sconto o senza?” non posso mandarlo a quel paese ma devo guardare quanti soldi ho nel portafogli!

Summer School/2

Come promesso inizio una serie di post ispirati dagli spunti della Summer School di Sorrento tra i cui promotori c’era anche l’on. Maurizio Lupi.

L’intervento del poeta e scrittore Davide Rondoni spaziava da Tommaso Moro a Leibniz, dall’Antigone di Sofocle a T.S. Eliot (Delitto nella Cattedrale) fino al discorso tenuto da Papa Benedetto XVI al Parlamento Federale tedesco nel 2011 nel Reichstag di Berlino.

Mi sono rimasti impressi alcuni concetti molto significativi e per certi aspetti provocatori stante l’attuale clima politico.

– Se il politico con le sue azioni ti apre una finestra sulla realtà agisce bene (se riesce ad allargare cioè i tuoi orizzonti o se semplicemente migliora qualche aspetto della tua realtà). Se invece ti apre una finestra sulla sua faccia diventa grottesco.

Mettersi in politica al giorno d’oggi solo se si ha un atteggiamento e uno spirito a metà tra il monaco e il rivoluzionario. Il monaco ha degli ideali che lo muovono e che lo “scaldano” nei momenti difficili, il tutto unito ad uno spirito rivoluzionario. Se non hai tu qualcosa dentro di te che ti “scalda” nelle difficoltà o nei momenti cruciali, stai pur certo che il potere di per sè non “scalda” e dovrai cercarti qualcos’altro come “motivazione” (qui ognuno può interpretarla come vuole…).

Diffida dalle persone e dai politici che non hanno un ideale, che non hanno a cuore qualcosa. Solo se hai a cuore qualcosa hai qualcosa che ti muove, che ti scalda, che ti guida. (Ovviamente ognuno ha i suoi ideali e qui possiamo entrare in un campo che va dall’uso della ragione al positivismo alle monadi ecc. ma il concetto è chiaro).

– Il successo politico è molto positivo e necessario per realizzare gli obiettivi politici a patto che sia appunto un mezzo e non diventi un fine.

– Una delle cose peggiori che un politico possa fare: prendere delle decisioni giuste partendo da motivazioni sbagliate, questo è molto triste.

Summer School 2012

Da consigliere fresco di nomina ho colto al volo l’opportunità di un fine settimana di scuola politica organizzato da un gruppo di parlamentari ed europarlamentari di area PDL in quel di Sorrento (NA).
Dal 13 al 15 luglio, tre giorni di incontri, dibattiti e spunti di riflessione e lavoro con personalità importanti della nostra vita politica e amministrativa di cui nei prossimi post darò conto.
Qui i dettagli

Fin da subito però vorrei poter trasmettere l’entusiasmo suscitato dalla sorpresa di trovare quasi 500 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia impegnati politicamente sul proprio territorio (coordinatori locali, consiglieri comunali, simpatizzanti ecc.) carichi di voglia di fare, di misurarsi, di confrontarsi, di crescere.

Aldilà dell’orientamento politico che uno può avere, aldilà delle critiche verso questa o quella azione della politica nazionale (e dei politici nazionali), è confortante scoprire che alla base esiste questa piccola legione di giovani sparpagliati in tutte le regioni d’Italia non solo pronti ad impegnarsi, ma che addirittura si stanno già impegnando da tempo con un unico obiettivo: migliorare il nostro Paese!

A questo link un breve VIDEO